Questo è un blog personale. Siete pregati di considerarlo tale. Non vuole offrire un servizio a nessuno.

mps marketig research

Interpretiamo le vostre attese, superiamo le vostre aspettative MPS Marketing Research


Nasciamo nel 1990 come istituto di ricerche di mercato indipendente ed a servizio completo e da allora ci occupiamo con passione di ricerche e consulenze di marketing, dando voce ai clienti attuali e potenziali delle aziende con cui collaboriamo trasformando le loro necessità in concrete opportunità di marketing.

Siamo un team di professionisti che dopo aver maturato esperienze significative in aziende, agenzie di pubblicità ed altri istituti, nutre oggi una passione autentica per il lavoro di ricerca.
 
Contatti
MPS Marketing Research
via G. Rosa, 28
24125 Bergamo
Italia
http://www.mpsresearch.it/contatti.html

 

l’herpes labiale

Herpes labiale

L’herpes labiale è causato dal virus herpes. Si tratta di una malattia contagiosa. Viene frequentemente confuso con l’afta, che è un’ulcera non contagiosa della bocca.
L’herpes labiale si scatena principalmente sulla pelle adiacente alla bocca, soprattutto sulle labbra. Può scatenarsi anche sul mento, sulle narici, sulle dita o sui genitali.

Sintomi

Generalmente i sintomi dell’herpes labiale appaiono dopo venti giorni di esposizione al virus. Possono comparire delle piccole bolle dolorose, piene di un liquido rosso o marrone, che possono esplodere e ricomparire, dando via ad un leggero formicolio. Una volta infetti, i sintomi dell’herpes labiale sono mal di testa, irritabilità, febbre, problemi a ingerire cibi o liquidi, gonfiore e prurito alle labbra. Anche il nodulo linfatico del collo può gonfiarsi. I sintomi dell’herpes labiale possono durare da sette a dieci giorni.

Cause dell’herpes labiale

Alcuni eventi come l’essere incinta, ferite sulle labbra o sulle gengive, trattamenti dentali, stress e cambi ormonali possono essere causa dell’herpes labiale.

Rimedi naturali per l’herpes labiale

Curare l’herpes labiale con il ghiaccio

Il ghiaccio è un rimedio naturale efficace per l’herpes labiale. Porre ghiaccio sulla pelle colpita dal virus per qualche minuto, e ripetere ogni ora.

Curarlo con il te

Applicare una bustina di te sull’herpes per qualche minuto, e ripetere ogni ora. Si può anche spremere una bustina di te tiepida sulla parte infetta per 30 minuti.

Altri rimedi naturali

Applicare hamamelis sulla parte infetta dall’herpes alleggerirà il dolore.
Porre gel o olio di aloe vera.
Chiunque abbia un sistema immunitario debole avrà un processo di recupero più lento.

Dieta

Evitare cibi acidi e salati. Il consumo di cibi come cioccolato, semi, farina d’avena e pane integrale deve essere limitato.
Adottare una dieta piena di vitamine A, C, E e ferro, che includa aglio. Consumare cibo fresco e con alto contenuto di antiossidanti e carboidrati completi.

cippato madre 2013

 

differenze tra Gomme da Neve o Catene

Gomme da Neve o Catene?

Settembre 2012
da neveitalia.it
Guida nella neve
Al di sotto dei 7 gradi centigradi le mescole del battistrada degli pneumatici estivi tendono a indurirsi, con la conseguenza di aumentare gli spazi di frenata e diminuire la presa sull'asfalto in curva. Per questo motivo gli automobilisti prudenti ai primi freddi si precipitano dal gommista per sostituire gli pneumatici estivi con quelli invernali.
C'è ancora chi le chiama gomme da neve, in realtà il termine più adatto è pneumatici invernali, infatti si tratta di coperture speciali che a bassa temperatura, e con ogni condizione di fondo stradale (asciutto, pioggia o neve) assicurano una motricità ideale a vantaggio della sicurezza.
La rivoluzione degli pneumatici invernali è stata possibile grazie alla silice, che combinata con altri polimeri speciali, rende queste coperture in grado di scaldarsi prima delle normali gomme estive quando le temperature raggiungono livelli prossimi allo zero.
Inoltre la particolare configurazione a lamelle sfrutta, infatti, la proprietà "legante" dei cristalli di neve. La gomma sulla neve scivola, mentre la neve su altra neve tende ad aggrapparsi, da qui l'idea di sagomare il battistrada con opportune lamelle, che si riempiono di neve "aggrappandosi" letteralmente al fondo stradale, la dove un liscio pneumatico "estivo" slitterebbe.

Ma la vera rivoluzione delle coperture invernali sta nel loro livello di comfort e nelle loro prestazioni sull'asfalto asciutto. Un tempo montare le gomme da neve significava scendere a pesanti compromessi. La velocità massima scendeva drasticamente (spesso c'erano anche pesanti limiti di omologazione) e il rumore di rotolamento invadeva l'abitacolo penalizzando il comfort di un viaggio.
Dal punto di vista legale va ricordato che secondo il codice della strada (art.122 comma 8) il segnale "catene per neve obbligatorie" deve essere usato per indicare l'obbligo di circolare a partire dal punto di impianto del segnale con catene da neve o con pneumatici da neve.
Pertanto il codice della strada equipara a tutti gli effetti l'utilizzo delle catene alle gomme da neve, dette anche pneumatici invernali o termici.
Da cosa si riconosce un pneumatico invernale? Sul fianco del pneumatico compare la marcatura M+S oppure MS, M/S, M-S, M&S: questa sigla indica le parole Mud (fango) e snow (neve). Inoltre, secondo le attuali normative, gli pneumatici invernali devono recare sul fianco il marchio d'omologazione Europeo, rappresentato da una "E" maiuscola racchiusa in un cerchio o da una "e" minuscola al centro di un rettangolo.
catene maggi
L'alternativa alle gomme invernali è rappresentata da sempre dalle catene da neve, che molti ricordano come un incubo sia perché obbligano l'automobilista a sporcarsi le mani, sia per le limitazioni che impongono nella velocità di crociera e nel comfort di bordo. I nuovi modelli di catene si sono evoluti tecnologicamente rendendone tuttavia il montaggio abbastanza agevole. Alcuni modelli si fissano solo sulla parte esterna delle ruote motrici, quasi sempre nei nuovi modelli si riesce ad evitare di infilare un braccio tra ruota e carrozzeria per l'aggancio definitivo.
Quando lo strato di neve è particolarmente alto, quando ci si deve fermare in discesa o quando si deve partire in salita su un fondo ghiacciato non hanno rivali. Sono costituite di acciaio di grande resistenza, con uno spessore medio compreso tra i 12 e i 7 millimetri. Facilissime da montare sono le versioni rigide con l'aggancio ad uno o più bulloni della ruota. Consentono il montaggio anche su automobili sportive che diversamente non sarebbero catenabili a causa dello spazio ridotto tra il pneumatico e la vettura.
catene calzinoLe catene hanno un temibile concorrente non solo nelle gomme invernali, ma anche dei dispositivi antipattinamento che vanno sotto il nome di "catene-calzino". Si tratta di coperture composte da tele e fili speciali, particolarmente resistenti, che si stendono sull'intera superficie del pneumatico per offrire aderenza soprattutto sui tratti ghiacciati dove è difficile restare in piedi anche per un pedone. Non sono idonei per affrontare tratti con pendenze superiori al 10%. Questi dispositivi, non essendo omologati, non sostituiscono le catene dove ne sia previsto l'obbligo.

Dove ricaricare la Siena Card

La Siena Card prima veniva ricaricata all'agenzia sede delle Banca Monte dei Paschi di Siena "per cassa".
Da qualche tempo l'unico modo per ricaricare la siena card è quello di utilizziare il Totem Bassilichi. Sotto riporto lòa pagina del Comune di Siena con tutte le informazioni per utilizzare la Siena Card.

In ogni caso per comodità ecco dove ricaricare la card:

Le 8 postazioni Selfservice (Totem) sono così ubicate:
1. Centro Servizi, vicolo San Girolamo 4
2. c/o P.zzo Berlinghieri in P.zza del Campo
3. Comando Vigili Urbani, Via F. Tozzi
4. Massetana romana, c/o filiale MPS
5. Via Montanini, c/o bancomat MPS
6. Circoscrizione 1, via Savina Petrilli
7. Stazione FF.SS.
8. C/o parcheggio Fontanella


Siena Card


La Siena Card è nata come strumento di accesso ai servizi in quanto al suo interno è presente il codice fiscale e un sistema di pagamento ( borsellino elettronico).
Il Centro Servizi del comune ha il compito di gestire gli aspetti relativi ai servizi accessibili tramite Siena Card, i rapporti con le Banche aderenti al circuito MiniPay e i pagamenti nei riguardi di TSP (Circuito miniPay).
Ad oggi i servizi usufruibili con la Siena Card sono:

•Accesso ai parcheggi a tariffa diversificata a seconda del comune di residenza
•Pagamento sui bus a tariffa ridotta
•Pagamento, anche on-line, dei servizi scolastici del comune di Siena
•Pagamento, anche on-line, degli abbonamenti ai teatri del comune di Siena.
Al fine di espandere i servizi sul territorio accessibili e/o pagabili con una unica carta, evitandone quindi la proliferazione è nato il progetto “Siena Card 2000" che vede coinvolte le seguenti strutture:
Azienda Ospedaliera Senese, USL 7 di Siena, L'Università di Siena, l'Università per Stranieri di Siena, la Siena Parcheggi, Il Tra-In ed il Diritto allo Studio Universitario.
Il progetto ha lo scopo di creare una rete di servizi accessibili da più posti ed in multicanalità con un sistema unico di riconoscimento e pagamento, la cui architettura, assetto organizzativo e implementazione risultino svincolati dallo strumento tecnologico utilizzato dall'utente per le funzioni richieste.
A tale proposito è stato firmato un protocollo di intesa tra la Regione Toscana e il comune di Siena, che individua nel Comune, grazie all'esperienza maturata con l'uso della Siena Card, l'Ente sperimentatore della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) che la Regione si accinge a consegnare ai suoi cittadini da qui alla fine della legislazione.
In accordo con le Banche (MPS, Monteriggioni e Sovicille) e con l'Università sono state installate n. 8 postazioni Selfservice (Totem) da cui sarà possibile accedere alle informazioni e ai servizi di tutti gli Enti aderenti al Progetto utilizzando la Siena Card, e ricaricarla con lo stesso meccanismo dei vecchi ATM bancari, sostituiti con modelli di nuova generazione che non permettono la ricarica MiniPay.

Le 8 postazioni Selfservice (Totem) sono così ubicate:
1. Centro Servizi, vicolo San Girolamo 4
2. c/o P.zzo Berlinghieri in P.zza del Campo
3. Comando Vigili Urbani, Via F. Tozzi
4. Massetana romana, c/o filiale MPS
5. Via Montanini, c/o bancomat MPS
6. Circoscrizione 1, via Savina Petrilli
7. Stazione FF.SS.
8. C/o parcheggio Fontanella

Come avere la Siena Card

Chiunque può richiedere ed ottenere la Siena Card.
La richiesta deve essere inoltrata direttamente all'istituto di credito aderente al circuito MiniPay (MPS, Monteriggioni, Sovicille), mediante l'apposito modulo.
La banca provvederà ad inviare al Centro Servizi i record contenenti i dati del richiedente, per una verifica sulla loro correttezza se cittadini residenti nel comune di Siena e/o se già in possesso di una MiniPay.
Il comune, dopo aver effettuato le opportune verifiche, rinvierà, nell'arco di due-tre giorni, i dati alla banca con le relative valutazioni.
L'istituto di credito provvederà quindi a stampare le carte, in proprio il MPS, tramite TSP le altre due banche, e ad inviarle ai richiedenti.
Le tre banche adottano criteri diversi, relativamente al pagamento o meno della carta.
I tempi di rilascio variano a seconda della Banca che emette la carta.

Problematiche


In caso di smarrimento occorre fare la denuncia alle forze dell'ordine e quindi richiedere all'istituto di credito una nuova carta.
In caso di carta non funzionante o di errato pagamento rivolgersi al Centro Servizi del comune per una verifica dei dati contenuti nella MiniPay.

Riferimenti:


Centro Servizi - Ufficio Siena Card
Fax: 0577292620
e-Mail: centrose@comune.siena.it
Orario: dal Lunedi al Venerdi dalle ore 9,00 alle ore 13,00
Martedi e Giovedi dalle ore 15,00 alle ore 17,00

Siena card, come ti ricarico?

dal corriere di siena

Il caso - Siena card, come ti ricarico?.

Molte lamentele. E il comune non si è ancora mosso. Sempre fuori uso i totem per il credito.

Chiavi della città Lamentele per i “fuori uso” che affliggono i totem per ricaricare la card

L'abbiamo celebrata come una delle prime evoluzioni tecnologiche a disposizione dell'intera comunità locale. La Siena card, o minipay che dir si voglia, se preferite anche "Le chiave della città", comunque la vogliate chiamare è quella carta magnetica ricaricabile che nel 1996, sotto il governo del sindaco Piccini, è entrata nelle tasche dei senesi con il proposito di sgravarli da tante pressioni burocratiche e per farli beneficiare di alcuni trattamenti speciali: con il borsellino elettronico della Siena card fino ad oggi è stato possibile pagare la tariffa ridotta nella sosta nelle strutture gestite dalla Siena parcheggi. Cinquanta centesimi all'ora anziché 1,60, un risparmio non indifferente per chi in centro ci lavora ed è comunque obbligato ad approdarci molto spesso con la macchina. Una bella risorsa, per esempio, per i pensionati senesi che vivono in periferia e che vogliono farsi una classica giratina per il Corso mattina e sera. Ebbene da qualche tempo ricaricare la carta è praticamente impossibile. Esistono quattro totem che sarebbero preposti ad assolvere questa funzione: uno si trova nell'atrio della sede della polizia municipale in via Tozzi, uno all'interno dei bancomat del Monte dei Paschi all'inizio di via Montanini, uno nella sede della banca di via Massetana Romana e uno nel parcheggio di Fontanella. Da mesi l'operazione non si esegue più allo sportello del Monte, perchè la banca non ha più alcuna responsabilità sulla gestione e il funzionamento del sistema. Tutto ora dipende dal server del Comune di Siena che è perennemente scollegato con i totem, rendendone impossibile la connessione e quindi l'interfaccia con le carte che gli utenti senesi hanno assoluto bisogno di ricaricare. Le proteste fioccano da mesi e il Comune di Siena aveva già promesso di farsi carico del problema, dopo di che aveva anche detto di aver risolto il black out. Peccato che non sia vero. Il server non funziona. Lo sanno bene in banca dove la gente va in processione a lamentarsi senza rendersi conto che non è quello l'interlocutore giusto. In molti chiedono aiuto alla polizia municipale, ma anche in questo caso niente da fare, i vigili non possono fare altro che guidare l'utente nel labirinto tecnologico del totem. Purtroppo anche la divisa non produce effetti, la macchinetta si rifiuta, non perchè il sistema Bassilichi non funzioni, tutt'altro, il problema è che il collegamento con il centralone del Comune è bloccato. Le lamentele piovono anche in redazione. Una utente scrive: "E' giorni che combatto con la ricarica della minipay, ho fatto il pellegrinaggio in tutti i totem, non ne funziona uno - racconta - Non vorrei essere maligna, ma mi viene un dubbio: non è che questo giochino serve a scoraggiare i senesi per costringerli a buttare la Siena card nella spazzatura, rinunciando allo sconto nella tariffa dei parcheggi? Così paghiamo tutti la bella cifra di 1,60 euro all'ora e Siena parcheggi festeggia. Noi molto meno". A pensar male qualche volta ci si indovina